#Dismettiamole


Basta piattaforme nei nostri mari, l'italia deve scegliere da che parte stare. Legambiente presenta il dossier #Dismettiamole  

Sono lì da decenni, molte anche a poche miglia dalla linea di costa, tanto da essere ben visibili ad occhio nudo. Invadono principalmente l’Adriatico, ma pure il mar Ionio e il canale di Sicilia. Con una certezza: la corsa all’oro nero nei nostri mari è tutt’altro che terminata. Legambiente ha censito – tra le 69 concessioni di coltivazione di gas e petrolio – ben 135 piattaforme a mare e 729 pozzi. Di queste 38 piattaforme e 121 pozzi hanno ormai terminato la loro attività produttiva o erogano ormai talmente poco da far suppore che le compagnie stiano semplicemente ritardando la loro chiusura formale e, di conseguenza, l’obbligo e gli oneri di smantellamento e ripristino iniziale dei luoghi, come previsto dalla normativa. È per questo che Legambiente lancia la campagna #Dismettiamole, affinché si affermi un nuovo modello energetico pulito, rinnovabile e democratico, che faccia gli interessi dei cittadini italiani e non delle compagnie petrolifere. Comunicato stampa>>

 

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Pubblicato il25 agosto 2016