Ecoreati nel codice penale, una legge che funziona


La legge 68/2015 sugli ecoreati sta funzionando. Nel dossier di Legambiente i dati che raccontano l'effetto positivo della riforma a due anni dalla sua approvazione

Che cosa ha prodotto finora il provvedimento che, dal 29 maggio 2015, ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale? I nuovi delitti sono stati utilizzati in tutta Italia per sequestrare depuratori malfunzionanti, per fermare l’inquinamento causato da attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (il primo delitto ambientale della normativa italiana approvato nel 2001), per intervenire su situazioni di inquinamento pregresso che continua ancora oggi a causare enormi danni ambientali in assenza di bonifica o per fermare attività illegali di vario genere, dalla pesca illegale a Taranto agli scarichi industriali non trattati a Chieti fino all’estrazione abusiva di inerti dalle cave o dai fiumi.
Sono le storie e i numeri raccolti da Legambiente in un dossier per raccontare quanto sia positivo il bilancio di questa “riforma di civiltà”. 

Ecoreati nel Codice penale 
numeri e storie  di una legge che funziona  

 

Comunicato stampa

Pubblicato il16 maggio 2017