La nostra solidarietà al popolo tunisino. "Condividiamo un futuro comune e plurale"


Il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha inviato un messaggio di solidarietà all'associazione tunisina Alternatives, con la quale Legambiente collabora per costruire l'Alleanza per il Mediterraneo solidale e sostenibile. Ecco la lettera di Legambiente e la risposta di Mounir Majdoub, presidente di Alternatives.  

 

CARI AMICI, in queste ore drammatiche, anche per i nostri connazionali, il nostro pensiero va a voi che siete in prima linea nella costruzione di una nuova Tunisia, che con noi condividete la speranza che il Mediterraneo torni ad essere un luogo di pace, di convivenza, di scambio e di sviluppo solidale con gli uomini e con la natura. Sappiamo che c'è chi sta lavorando per stendere una cappa di paura su tutto il Mare nostrum, per bloccare le rinascenti democrazie come da voi, per farci tornare indietro di secoli nello scontro di civiltà, anche qui in Europa. La paura è il vero nemico oggi da battere, anche per evitare che la gente si chiuda nel proprio piccolo mondo. Siamo costernati dall'attentato che ha colpito il vostro paese proprio alla vigilia del Forum sociale Mondiale, mentre la società civile del mondo intero si prepara a venire a condividere le sue idee di sviluppo e di convivenza pacifica e solidale. Oggi più che mai ci dobbiamo mobilitare perché il Forum abbia successo e per dimostrare che siamo tutti vicini al popolo tunisino. In attesa di incontrarci a Tunisi, un abbraccio fraterno,

Vittorio Cogliati Dezza

Presidente di Legambiente

 

 

GRAZIE MOLTE CARO VITTORIO,

grazie a tutti gli amici, donne e uomini, di Legambiente per queste parole commoventi e incoraggianti. La nostra battaglia, o piuttosto la nostra guerra, è una sola. Contro la barbarie, contro l'anarchia, il crimine organizzato e la distruzione della vita. Oggi più che mai dobbiamo essere uniti, solidali e attivi. La Tunisia è forse oggi uno degli ultimi baluardi contro l'invasione del terrorismo e del crimine organizzato. Questo riguarda anche l'Italia, la Francia, la Spagna, l'Europa tutta. La Tunisia e i popoli della riva sud del Mediterraneo hanno bisogno di un segnale forte e giusto da parte dei loro amici e partner.Condividiamo una storia comune e plurale e, ormai, un futuro comune e plurale. Dobbiamo essere all'altezza della sfida. I nostri figli e nipoti se ne ricorderanno un giorno!

Mounir Majdoub

Presidente di Alternatives - Tunisia

Pubblicato il23 marzo 2015