Comunicato Stampa ECOSISTEMA SCUOLA 2011


Undici anni di Ecosistema Scuola. Miglioramenti ma anche molti nodi irrisolti E con la Toscana come la mettiamo? Passi avanti per le buone pratiche di sostenibilità e per certificazioni di agibilità ma anche rischio sismico, età avanzata degli edifici, mancanza di strutture sportive e intoppi nel servizio di scuolabus: questa la mappa dei problemi

Firenze, 01 Marzo 2011                                                            Comunicato stampa

 

Undici anni di Ecosistema Scuola. Miglioramenti ma anche molti nodi irrisolti

 

E con la Toscana come la mettiamo?

Passi avanti per le buone pratiche di sostenibilità e per certificazioni di agibilità ma anche rischio sismico, età avanzata degli edifici, mancanza di strutture sportive e intoppi nel servizio di scuolabus:

questa la mappa dei problemi

 

Prato vanta il primato a livello nazionale, entra nella top ten Siena

scende Livorno e Firenze prima città Capoluogo di Regione


"Undici anni di Ecosistema Scuola, il dossier di Legambiente sull'edilizia scolastica nel nostro Paese, molti i cambiamenti attinenti una maggiore sensibilità e cura delle specifiche politiche per l'edilizia scolastica ma anche tanti i nodi da risolvere. L’indagine che viene realizzata sull’analisi di tre macro parametri di ricerca: Anagrafica e informazioni generali degli edifici, Servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche e avvio di pratiche ecocompatibili, Situazioni di rischio, ha rivelato come in Toscana ci sono ancora molte situazioni da guarire. A cominciare dall’età avanzata di buona parte dei 567 edifici scolastici toscani, intoppi anche sul fronte dei servizi scuolabus che risultano disponibili per meno del 50% delle scuole e l'assenza di strutture per lo sport, ma scendendo nel dettaglio dei parametri adottati dalla ricerca, uno dei dati più allarmanti è che il 79,15% delle scuole è a rischio sismico". Con queste parole Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana commenta lo stato di salute degli edifici toscani.

Sulla qualità e i servizi delle scuole toscane il quadro è stato presentato oggi a Lucca nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e del presidente regionale Piero Baronti, di Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente Scuola e Formazione di Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca e di molti interlocutori istituzionali del mondo scolastico e non.

Ancora una volta, nella graduatoria delle città capoluogo, le pagelle di Ecosistema Scuola premiano Prato al primo posto, grazie a dati di eccellenza legati al possesso da parte di tutti gli edifici scolastici delle certificazioni di idoneità statica, agibilità,  igiene, accessibilità oltre a impianti elettrici a norma. Un'attenzione costante alla sicurezza e alla qualità degli edifici che fa dichiarare al comune toscano non necessari interventi di manutenzione straordinaria urgenti. Ben il 97% degli edifici dispongono di giardini o di aree verdi, mentre il 78% di palestre o aree per lo sport. In tutte le scuole viene praticata la raccolta differenziata di tutti i materiali, ed il Comune ha attivato un servizio di pedibus che vede per il momento coinvolte 2 scuole, nelle mense scolastiche vengono serviti pasti parzialmente biologici e acqua di rubinetto. Sono 3 gli edifici costruiti secondo criteri di bioedilizia e 16 secondo criteri antisismici, mentre ben 47 edifici su 91 sono dotati di impianti di energia rinnovabile (solare termico, fotovoltaico e sonde geotermiche).

Firenze, primo capoluogo di Regione a livello nazionale, passa  al 14° posto rispetto il 16° dello scorso anno. Sale anche Siena che va a piazzarsi quarta nella top ten nazionale ma perde punti Livorno.
Firenze
si è impegnata a rendere le scuole più sicure (quasi tutte hanno avuto manutenzione straordinaria negli ultimi 6 anni) e anche più attente alla questione energetica, come il caso della scuola Marconi dotata di apparecchi di illuminazione che regolano il flusso luminoso attraverso una cellula fotoelettrica sensibile alla luce solare. A livello nazionale Arezzo (21° posto) sale di nove posizioni, ed è tra le città che hanno ricevuto i maggiori finanziamenti per l’utilizzo di energie rinnovabili negli edifici scolastici. Per quanto riguarda la somministrazione dei pasti interamente biologici nelle mense scolastiche, Lucca tra le prime citta a livello nazionale. Ultime città capoluogo toscane Grosseto (40,85%) e Pistoia (40,79%).

Oltre all’ampliamento della ricerca alle scuole dell’infanzia altro dato importante è il rilevamento degli investimenti delle amministrazioni comunali per la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici. Tra le regioni con valori di eccellenza sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, si distingue la Toscana con una media di investimenti per la manutenzione straordinaria di 24.900,18 molto meno rispetto i 62.194,86 Euro del 2010 e di 9.540,44 Euro per quella ordinaria. Firenze con 20.426,42 per singolo edificio risulta essere nella top ten dei comuni che hanno investito maggiormente per manutenzione ordinaria. Eccellente per la Toscana anche per gli edifici che utilizzano fonti rinnovabili. (16,29% ).

Prato al primo posto nazionale con un punteggio di 102,77 anche per la graduatoria delle pratiche ecocompatibili, seguito a livello regionale da Siena con 78,85 punti, Lucca con 77, 58 e Firenze con 74,97. Ultima Pisa con 36,09. Per quanto riguarda la graduatoria dove il livello di attenzione sulla qualità dell’edilizia scolastica è più basso abbiamo Pisa ( -33,00) prima, in negativo, a livello nazionale e restando in Toscana Grosseto al 19° posto (-13,82) e Livorno al 34° (-8,74). Vanno bene, al contrario, Siena e Prato che occupano gli ultimi posti della classifica nazionale.

Partiamo da uno dei dati più rilevanti, l'età del patrimonio edilizio scolastico. La maggior parte degli edifici in Toscana risale al 35,98% tra  il 1940 e il 1974, anno in cui la legge ha definito i criteri di edilizia antisismica, 35,39% sono gli edifici realizzati tra il 1974 e il 1990, minori le costruzioni prima del 900 che risultano essere solo il 7,16%. Gli edifici che attualmente ospitano gli istituti scolastici originariamente erano strutture nate come scuole nel 90,65%, abitazioni il 3,53% ed edifici storici solo il 4,59%. Un dato positivo è sicuremente la presenza di aree verdi, infatti, l'85,19% delle scuole toscane ha un giardino. In negativo va segnalato che sono solo 0,35% gli edifici con le palestre e che solo il 49,28% usufruiscono di servizio scuolabus e che  il 31,39% necessitano di interventi di manutenzione urgenti.

Un importante passo avanti, con dati significativi, arriva dalle certificazioni di agibilità. Nell' 76,72% le scuole in Toscana sono dotate di certificato di agibilità igienico-sanitario, nel 71,43% di certificato di idoneità statica e il 46,38% possiede certificati per la prevenzione di incendi. Aumenta quindi la cultura della sicurezza. Più della metà delle scuole è dotata di scale di sicurezza (57,14%) e diffusissimi sono gli istituti che presentano le porte antipanico ed impianti elettrici a norma.

Per quanto riguarda la sostenibilità, un interessante trend positivo è quello relativo all'utilizzo di fonti alternative e forme di risparmio energetico, che raddoppiano rispetto agli anni passati. La conferma del dato è il numero: l' 81,65% di edifici è dotato di fonti d' illuminazione a basso consumo. Gli edifici in cui si utilizzano fonti d'energia rinnovabile sono ancora in fase di crescita e raggiungono solo 16,29%.  Attraverso Ecosistema Scuola 2011 emerge anche un costante aumento di buone pratiche. Risulta diffusissima la raccolta differenziata, la carta si piazza al primo posto con una percentuale che scende rispetto al 2010  ma rimane comunque alta del 80,76% seguita dalla raccolta della plastica che con 77,70%, rimane il materiale più differenziato prima del vetro, dell' alluminio e dell'organico. Non altissima, ma considerando la media nazionale, riscontra una buona percentuale anche la differenziata che riguarda pile, toner e cartucce, e altro materiale. Le mense scolastiche in cui vengono serviti pasti biologici sono il 100% e quelle in cui vengono somministrati pasti interamente biologici sono il 29,33%, dato positivo anche l'utilizzo dell'acqua del rubinetto (67,97%).

Pochissimi i casi di edifici che sono collocati nei pressi di aree industriali 3,71%, vicino emittenti 0,35%, scende la percentuale rispetto al 2010 di scuole vicino ad antenne cellulari 13,49%. Nessun caso certificato di scuole in cui sono presenti strutture con radon mentre nel 1,41% degli edifici toscani è certificata la presenza di amianto.

L’indagine Ecosistema Scuola affianca ai dati delle amministrazioni comunali, cui spetta la competenza per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, quelli delle province competenti delle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) secondo due tipologie di domande: quelle legate all’efficienza e a pratiche eco-compatibili e quelle connesse a situazioni di inquinamento e rischio ambientale dove la  Provincia dovrebbe provvedere per evitare disservizi e situazioni di rischio. Per quanto riguarda la Toscana ha maggiormente investito a livello nazionale  Firenze (13°).

Ecosistema Scuola, la più completa indagine sull'edilizia scolastica in Italia, si pone sempre con maggiore convinzione come strumento di sensibilizzazione ed informazione sociale e come strumento di stimolo politico, affinchè l'edilizia scolastica sia uno degli ambiti prioritari d'investimento su cui puntare per la riqualificazione, anche sociale ed educativa, del nostro Paese.

 

Per scaricare l'intero Rapporto

Pubblicato il02 marzo 2011