Domenica 2 marzo 7a Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate


 “Importante garantire la manutenzione ordinaria delle linee ferroviarie chiuse al traffico”

Un patrimonio storico e ambientale, dimenticato e dismesso, di oltre 60mila chilometri. Sono le Ferrovie dimenticate che meritano di rinascere e di essere riscoperte. Alcune oggi sono diventate simbolo per eccellenza di una riconversione nel segno della sostenibilità ambientale come la ferrovia delle Dolomiti, che collega Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d'Ampezzo. Dismessa nel 1969, oggi è diventata la ciclabile delle Dolomiti e uno dei percorsi più suggestivi della gara podistica di 30 km  “Cortina-Dobbiaco Run”. Ma sono ancora tante le linee ferroviarie dismesse che meritano una seconda vita. Per questo domenica 2 marzo in tutta Italia si celebrerà la settimana Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa da Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce) e alla quale aderisce anche Legambiente. Anche quest’anno sono tante gli eventi che l’associazione ambientalista ha organizzato nella Penisola per coinvolgere i cittadini e riscoprire questo “tesoro” poco conosciuto: dalla Sardegna alla Toscana, dalla Lombardia alla Sicilia, il 2 marzo sarà all’insegna di visite guidate, escursioni, itinerari turistici, culturali e storici, passeggiate in bici, a piedi o a cavallo lungo le vecchie linee dimenticate. Una giornata durante la quale Legambiente lancerà anche un appello al Governo affinché venga garantita la manutenzione ordinaria delle linee ferroviarie chiuse al traffico, una azione fondamentale per non pregiudicare definitivamente le possibilità di ripristino dell’esercizio ferroviario.

 

Negli ultimi tre anni è ripresa in misura molto preoccupante la cessazione del servizio ferroviario su molte linee periferiche, seppur mascherato dietro le classificazioni di “sospensione” o “interruzione temporanea”. Nel 2012 la Regione Piemonte ha scelto di sospendere la circolazione dei treni su ben 14 tratte (pari ad un quarto della rete subalpina) per recuperare somme (per altro irrisorie: si parla di circa 8 milioni di euro) destinate a tamponare le falle di bilancio provocate da ben altri sprechi. Ma anche in Abruzzo, in Campania ed in Calabria si è assistito ad uno stillicidio di “sospensioni”, mentre in Friuli (Sacile-Gemona) ed in Sicilia (Caltagirone-Gela) guasti subiti dall’infrastruttura hanno fornito il pretesto per l’interruzione “sine die” del servizio. Nel Lazio, tra Roccasecca ed Avezzano, addirittura Rfi ha invocato la mancanza di fondi per l’ordinaria manutenzione (che contrattualmente dovrebbe essere a carico dell’azienda) per sospendere l’esercizio. Allo stato attuale circa 1.300 chilometri di linee (in gestione a Trenitalia, alla Sangritana ed alle Ferrovie della Calabria) risultano “sospese”. Dati preoccupanti che indicano la necessità di un c ambio di rotta. 

“Le Ferrovie Dimenticate - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - rappresentano un importante patrimonio nazionale e non uno spreco di risorse. Sono legate alla storia e alla bellezza dei territori e rappresentano un’opportunità per mettere in pratica una riconversione sostenibile trasformandole, ad esempio, in “vie verdi” sulle quali pedalare, passeggiare, andare a cavallo oppure rimettendole in attività come è accaduto per la Foggia-Lucera, riaperta da qualche stagione con successo dopo mezzo secolo d’abbandono. Per questo riteniamo fondamentale che venga garantita la manutenzione ordinaria delle linee ferroviarie, che vengano riconvertite quelle dismesse e che venga rilanciato e potenziato il trasporto ferroviario pendolare, che fa bene alle città, al portafoglio delle famiglie, alla qualità della vita e alla crisi economica”.

 

Appuntamenti in programma: Tra gli eventi che Legambiente ha organizzato per il 2 marzo insieme ad altre associazioni: in Sardegna, i cittadini saliranno a bordo del Treno Verde che attraverserà la linea ferroviaria a scartamento ridotto Mandas-Sorgono, ormai esclusivamente turistica. Percorrendola si potranno ammirare gli splendidi scenari naturalistici, visitare i borghi dove il treno farà tappa, siti archeologici, parchi, e comprendere le grandi potenzialità di uno sviluppo turistico sostenibile, a misura d'uomo. In Toscana l’appuntamento è alla stazione di Follonica (Gr) per scoprire insieme la storia della Ferrovia Massa-Follonica attraverso una cicloescursuione in mountain-bike, che si snoda tra le strade di campagna, per poi passare sull'antico sedime ferroviario immerso nel bosco fino a Ghirlanda, capolinea della vecchia ferrovia Follonica-Massa Marittima. A seguire ci sarà anche una visita alla Mostra Documentale della Ferrovia FMF. In Lombardia, a Malnate (Va) ci sarà “Di Mulino in Mulino lungo  la ferrovia Valmorea”: una passeggiata a piedi lungo la Ferrovia della Valmorea che prenderà avvio con la visita al Mulino di Malnate, ancora in attività. Seguendo il tracciato ferroviario ripristinato, lungo il torrente Lanza in direzione della Svizzera, si arriverà al Mulino Del Trotto di Cagno. A Saronno (Va) invece i cittadini saranno coinvolti in una biciclettata lungo il tratto dismesso dell’e-ferrovia Saronno Seregno. Nelle Marche, alla stazione di Urbino prenderà, invece, il via una passeggiata di 6km per scoprire la ferrovia Metaurense, nel suo tratto più antico da Fermignano ad Urbino. Un percorso affascinante, ricco di spunti paesaggistici ed opere d'arte tra cui viadotti ad archi di luce fino a 15m in ottimo stato di conservazione e alcune gallerie. 

Ed ancora in Basilicata, per il 2 marzo è stata organizzata una biciclettata di 9 km lungo l’ex tratta ferroviaria Potenza - Laurenzana, già in parte convertita in percorso ciclopedonale. In Calabria, i cittadini saranno coinvolti in un’escursione in bici, a piedi, a cavallo che interesserà il primo tratto della ex ferrovia Crotone - Petilia Policastro. Un itinerario che si snoda nel settore vallivo del Tacina – Soleo, uno straordinario paesaggio fluviale, inserito nei SIC "Siti di Interesse Comunitario". Infine in Sicilia, l’appuntamento sarà alla stazione ferroviaria di Cattolica Eraclea (Ag), dove prenderà il via un’escursione a piedi, in bici e a cavallo lungo la linea ferroviaria “Porto Empedocle – Castelvetrano”, chiusa al transito dei treni dal marzo del 1978. Lungo il percorso sarà possibile ammirare i resti delle antiche case cantoniere utilizzate dai ferrovieri nel secolo scorso.

Pubblicato il28 febbraio 2014