“Il Piano Paesaggistico della Regione Toscana apra la strada a nuovi e lungimiranti piani regionali, che contemplino la tutela del territorio e la lotta al consumo di suolo”


Questo l’appello che le associazioni ambientaliste (CAI, Italia Nostra,
Legambiente e Rete dei Comitati per la difesa del Territorio) rivolgeranno
oggi al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per evidenziare
l’importanza di un Piano elaborato in un momento particolarmente difficile
per la tutela del territorio nel nostro Paese, minacciato, tra l'altro,
dalla deregulation introdotta dallo Sblocca Italia. Un Piano in grado di
mettere in campo strategie efficaci contro il consumo di suolo e, al
contempo, di promuovere vera sostenibilità, nuove economie, una ritrovata
centralità dell’agricoltura, un turismo verde e di qualità.

“Chiediamo al Presidente Rossi – ecco l’appello di Umberto Martini,
Presidente Generale del CAI, di Marco Parini, Presidente nazionale di Italia
Nostra, di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente e di
Alberto Asor Rosa, per la Rete dei Comitati per la difesa del Territorio  –
di veder approvato il Piano Paesaggistico in Toscana, con le Alpi Apuane
affrancate dalla monocoltura del marmo, doverosamente tutelate e finalmente
valorizzate nelle loro altre straordinarie vocazioni (turismo culturale ed
escursionistico, artigianato, agricoltura a filiera corta, zootecnia
d’altura, etc.). Con l’auspicio che la Toscana faccia da battistrada alle
altre regioni, affinché si approvino presto altri buoni Piani Paesaggistici,
in vista di nuove politiche territoriali, più coraggiose sulla prevenzione e
mitigazione del dissesto idrogeologico e nel combattere il consumo di
suolo”.

Dopo l’importante convegno nazionale dell’8 novembre scorso sul caso delle
Alpi Apuane, si apre, dunque, un tavolo pubblico di confronto con le
istituzioni regionali, affinché i beni comuni di uno dei più importanti
Parchi della Toscana possano finalmente essere tutelati per quello che sono:
un patrimonio unico e inestimabile della Nazione.

“E’ con questo spirito costruttivo che ci avviciniamo all’incontro di oggi
pomeriggio (in Piazza del Duomo), avendo tutti ben chiara la portata storica
dell’eventuale approvazione di un Piano Paesaggistico sfrondato di tutte le
incertezze e ambiguità di cui abbiamo letto in queste infuocate settimane di
dibattito politico – dichiarano i delegati regionali delle associazioni -
Siamo, infatti, concentrati a perseguire non già interessi particolari per
quanto legittimi, ma esclusivamente la salvaguardia e la promozione del bene
comune in Toscana e nel nostro Paese.  Sappiamo bene - continuano le
associazioni - che gli imprenditori del marmo, in queste stesse ore, stanno
tentando di ottenere dalla discussione in atto, dispositivi o concessioni
che avrebbero il demerito di mortificare il senso stesso del Piano, ma
abbiamo fiducia che la buona politica, saprà assumersi la responsabilità e
il compito di scegliere da che parte stare. Perché in gioco non c’è solo
l’approvazione di un Piano, bensì la tenuta stessa di un modello di società,
quello toscano, caratterizzato da qualità diffuse, coesione locale e
autorevolezza istituzionale”.

Pubblicato il28 novembre 2014