Le aree protette Toscane al tempo delle crisi


Giovedì 22 Novembre 2012 al Castello di Piombino (dalle ore 15.00 alle 19.00) si terrà il CONVEGNO intitolatoLE AREE PROTETTE TOSCANE AL TEMPO DELLA CRISI 

La crisi dei parchi e delle aree protette trova la propria origine ben prima della crisi economica che stiamo vivendo anche nel nostro Paese. L'assenza di una prospettiva politica dei parchi è infatti antecedente al 2008 e ha posto un freno alla spinta propositiva che negli anni ’80 e ‘90 ha permesso di creare gran parte delle realtà oggi esistenti. Legambiente sente quindi l'esigenza di creare un momento di confronto tra soggetti gestori e istituzioni locali, per affrontare i molti problemi che affliggono i parchi. Un momento di riflessione che permetta di riconsiderare le aree naturali protette non solo al centro delle azioni di conservazione della biodiversità, ma anche quali veri “motori” di economia ecologica, nella cornice di un nuovo approccio culturale e normativo. E ci fa particolarmente piacere che la sede del convegno sia Piombino, ove l’esperienza della Parchi ha saputo coniugare in modo originale ed innovativo i principi della tutela con le esigenze dello sviluppo sostenibile locale” – lo dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana.

 

Il rilancio del ruolo, anche socio-economico, dei Parchi in Toscana deve passare necessariamente da una profonda e dinamica revisione della Legge quadro regionale (la LR 49/95) che, dopo 17 anni, ha esaurito la positiva spinta propulsiva iniziale. I Parchi e le aree naturali protette della Toscana devono essere l'elemento trainante del territorio, attivando positivi processi di sussidiarietà tra tutti gli attori locali, con l'obiettivo di animare l'economia in chiave ecologicamente sostenibile. Soprattutto è necessario consolidare e rendere attuale la rete per la conservazione della biodiversità, integrando il sistema regionale delle aree protette con la Rete europea dei Siti di Natura 2000 che, ad oggi, sono costituiti da elementi, soggetti e normative non comunicanti fra loro. Ci auguriamo che dall'incontro di Piombino la Toscana trovi nuovi stimoli per recuperare quel ruolo di regione capofila per azioni di sistema che ha egregiamente svolto in passato” – conclude Matteo Tollini, Responsabile del settore aree protette e biodiversità di Legambiente Toscana.


In allegato programma del convegno.

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Pubblicato il30 novembre 2012