NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA


Legambiente: “Positiva la proroga dello stato d'emergenza”. Sono 230mila i metri cubi d'acqua con sostanze tossiche e inquinanti da eliminare prima della rotazione della nave. Riprogrammare e integrare il progetto per rispettare il nuovo programma senza ulteriori ritardi e rischi per l'ecosistema marino.

Molto positiva la proroga fino al 31 dicembre 2013 dello stato di emergenza per la Costa Concordia – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - approvato dal Consiglio dei ministri: un segnale importante per cercare di garantire con la massima rapidità e sicurezza la rimozione del relitto dalle acque del Giglio, il relativo trasferimento in sicurezza e il ripristino dello stato dei luoghi a tutela dell'ecosistema marino. Adesso occorre fare presto per le operazioni legate alla rimozione che stanno subendo continui ritardi, per scongiurare tutti i rischi di natura ambientale e liberare i fondali dal relitto della Concordia, restituendo così alla comunità del Giglio l'immagine, il decoro e la tranquillità che merita”.

 

All'interno della nave ci sono 230mila metri cubi d'acqua, secondo dati forniti dall'Osservatorio, comprensivi di sostanze tossiche e inquinanti come idrocarburi, metalli pesanti e sostanze organiche in decomposizione che possono provocare fenomeni gravi di contaminazione dell'ecosistema marino.

 

Occorre a tal proposito – continua Gentili - effettuare un monitoraggio costante delle acque interne e garantire la rimozione di buona parte di questo carico enormemente inquinante, prima della rotazione della nave per eliminare o quantomeno diminuire fortemente i rischi correlati con le operazioni di rimozione. Inoltre è necessario prevedere uno svuotamento dalle acque, una volta rialzata la nave, per alleggerirla e rendere più sicura la navigazione. Adesso diventa urgente riprogrammare le eventuali integrazioni e variazioni al progetto per stabilire un cronoprogramma che venga rispettato nelle modalità d'intervento e nei tempi previsti, cercando di ovviare alle numerose problematiche che stanno sorgendo giorno dopo giorno”.

 

 

Marco Bigozzi - Responsabile ufficio stampa

Legambiente FESTAMBIENTE

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Pubblicato il13 gennaio 2013