Progetto Futuro Nepal: Legambiente promuove e sostiene due azioni mirate per aiutare il Nepal a ripartire dopo il sisma


Legambiente promuove e sostiene due azioni mirate per aiutare il Nepal a ripartire, dopo il sisma del 25 aprile e del 12 maggio. obiettivo è quello di contribuire alla ricostruzione sociale, culturale ed economica dell’area attraverso il potenziamento della radio locale, la costruzione di un centro di aggregazione per i giovani e della scuola di Borlang

Dare un nuovo futuro e nuove speranze al Nepal ripartendo dalla radio locale, mezzo di comunicazione per eccellenza in questa area, e dal coinvolgimento dei giovani. È quanto propone Legambiente con il progetto “Futuro Nepal”, promuovendo e sostenendo tre azioni mirate per contribuire alla ricostruzione sociale, culturale ed economica del distretto di Sindhupalchowk, fortemente danneggiato dal secondo sisma del 12 maggio che ha avuto come epicentro Chautara. L’idea di “Futuro Nepal” è quella di potenziare la radio locale Sindhu, che nel corso degli anni ha costituito in questa area l’unico portale informativo sulle vicende del distretto, della nazione e del mondo. Anche nei luoghi dove non c’è corrente elettrica, molte persone hanno radioline a batterie che, per le isolate comunità montane, rappresentano le uniche connessioni con l'esterno.  Nei giorni seguenti il terremoto, Radio Sindhu ha svolto un ruolo importantissimo trasmettendo preziose informazioni alla popolazione nei villaggi, traducendo notizie in lingua nepalese sulle attività dei soccorritori internazionali e trasmettendo informazioni e richieste d'aiuto provenienti dalle comunità più isolate. Oltre al potenziamento della radio, Legambiente vuole anche valorizzare le risorse del territorio attraverso la creazione di un centro di aggregazione giovanile, dove i ragazzi possano formarsi, fare sport, musica diventando a loro volta ambasciatori del proprio territorio. Infine l’associazione ambientalista sostiene e promuove anche la ristrutturazione della scuola di Borlang, situata nel distretto di Gorka, in parte distrutta e tutt’ora inagibile a seguito del sisma. Al momento le attività scolastiche si svolgono in precarie strutture di bambù per garantire ai circa mille studenti di Borlang e della zona circostante un minimo di continuità delle attività didattiche. La scuola è un fondamentale centro di aggregazione sociale e un punto centrale attorno al quale, in questi luoghi, da sempre si svolgono le comuni attività di ritrovo degli abitanti e la cui valenza aggregativa rappresenta un elemento attorno al quale ricostruire il tessuto sociale.

 

L’associazione ambientalista, già presente in Nepal nel 2013 come partner della Cobat EV-K2 – CNR Top Recycling Mission, crede fortemente in questi due progetti e chiede a tutti di partecipare facendo una piccola donazione. Inoltre l’associazione invita i piccoli comuni italiani, i parchi, le comunità, le associazioni e i territori ad attivare un gemellaggio con la redazione di Radio Sindhu o con la comunità che gestirà il centro culturale nell’Helambu Village Development o ad adottare il finanziamento di un singolo “segmento” del progetto contribuendo alla sua realizzazione.

 “Attraverso Futuro Nepal – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – vogliamo contribuire a ridare futuro e speranza a questo territorio e alla sua comunità, che merita di tornare alla normalità. Quello che abbiamo davanti sarà un cammino difficile dato che per realizzare i due progetti ci vorrà del tempo, ma siamo convinti che attraverso l’aiuto di tutti si possa fare davvero qualcosa di concreto per le aree del Nepal colpite dal sisma e che anche nei momenti più difficili sanno dare grandi lezioni di civiltà. Oggi c'è l'emergenza per l'assistenza elementare alle popolazioni colpite, ma è necessario anche intervenire subito per ricostruire le condizioni di sopravvivenza di territori e comunità che rischiano sempre di più lo spopolamento. I nostri due progetti voglio contribuire a rendere vivibili di nuovo per tutti queste aree a rischio abbandono".

 

 Futuro Nepal – Fin dai primi momenti successivi al terremoto, quando le vie di comunicazione si sono interrotte, la radio locale Sindhu, gestita da giovani della città di Chautara, ha svolto un ruolo importantissimo nel diffondere informazioni alla popolazione. Oggi la radio locale è in difficoltà, l’edificio dove ha sede è stato danneggiato dal sisma e non può essere utilizzato. La sede temporanea dell’emittente è una tenda Unicef, allestita su una collina. Per questo Legambiente nell’ambito di Futuro Nepal, promuove e sostiene l’azione di “potenziamento della radio locale Sindhu, Chautara, Sindhupalchowk” che si pone come obiettivo quello di potenziare la radio locale e diffondere la comunicazione nelle aree colpite dal sisma attraverso l’acquisto di un trasmettitore che possa allargare il raggio di ricezione del segnale, di 7 recorder professionali, 7 connettori radiofonici e 300 radioline a batteria da distribuire nei villaggi. La seconda fase del progetto prevede la realizzazione di corsi di formazione per ragazzi e ragazze del distretto di Sindhupalchowk al fine di creare competenze giornalistiche di base affinché i giovani partecipanti possano accrescere le risorse umane della redazione. Ogni partecipante verrà anche dotato di un registratore ed un connettore telefonico per facilitare reportage dai diversi villaggi di provenienza.

 “Creazione di un centro d’aggregazione giovanile nel distretto di Sindhupalchowk” è invece la seconda azione promossa e sostenuta da Legambiente. L’obiettivo è quello di creare un centro nel distretto di Sindhupalchowk che possa diventare una importante struttura di formazione e di incontro tra i giovani, evitando così lo spopolamento delle aree montane che rischia di essere una delle conseguenze a lungo termine del terremoto, accelerando una tendenza già presente nella società nepalese. Sono soprattutto i più giovani ad abbandonare i villaggi e piccoli centri di montagna per spostarsi verso Kathmandu. L’idea che anima questo progetto è quella di costruire oppure restaurare una struttura pubblica danneggiata dal terremoto, dotandola di attrezzatura musicale per attivare e incentivare la formazione di band musicali locali.  Con il contributi economico del festival italiano Montelago Celtic Festival, si attiverà inoltre un festival musicale, promosso da Radio Sindhu e dalle testate giornalistiche di Kathmandu, che già hanno dato disponibilità a promuovere il progetto, affinché si arrivi ad un appuntamento annuale che faccia da volano per il lavoro e l'aggregazione giovanile.

 

 

Per info sul progetto Futuro Nepal e su come fare una donazione: 

http://www.legambiente.it/futuro-nepal

Pubblicato il15 giugno 2015