Si chiude Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med 2017 di Legambiente


Tanti gli eventi in Toscana per liberare gli arenili dai rifiuti e sensibilizzare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti   Le spiagge continuano ad essere piene di rifiuti: i dati Beach Litter di Legambiente 2017 Su 3 lidi monitorati da Legambiente in Toscana trovati una media di 600 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. Il 35% degli oggetti trovati è di plastica   Su www.legambiente.it/marinelitter la mappa interattiva dei rifiuti e le foto

 

Dal 23 al 28 maggio in tutta la Toscana i volontari di tutte le età hanno ripulito gli arenili dai rifiuti spiaggiati per ribadire, insieme a Legambiente, l’importanza di una maggiore tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino. Ad oggi rifiuti di ogni forma, genere, dimensione e colore, frutto della cattiva gestione a monte e dell’abbandono consapevole, continuano ad invadere le spiagge italiane e quelle del resto del Mediterraneo: come buste,  reti per la coltivazioni di mitili, tappi e scatole di latta, mozziconi di sigaretta, bottiglie e flaconi, cotton fioc; per non parlare di quelli che si trovano in mezzo al mare come le microplastiche o quelli che si depositano sul fondale; tutti mettono in serio pericolo la biodiversità.

 

I dati dell’indagine Beach Litter 2017, condotta da Legambiente nei mesi di aprile e maggio nell’ambito di Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med, campagna realizzata in collaborazione con Cial, La Filippa, Mareblu, Novamont, Sammontana e Virosac, confermano anche quest’anno una situazione critica per molti arenili: su 3 spiagge toscane, per un totale di  8400  metri quadri sono stati trovati una media di 683 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, per un totale di 2048 rifiuti totali. Le spiagge prese in esame sono quelle di Chiarone, nel comune di Capalbio (GR), di Albinia nel comune di Orbetello (GR), spiaggia della riserva naturale della Lecciona nel comune di Viareggio (LU). La spiaggia presso la Riserva Naturale della Lecciona è la terza delle spiagge con la maggiore percentuale dei rifiuti in plastica (il 98%). I cotton fioc sono al secondo posto dei rifiuti più presenti e in particolare nella spiaggia di Chiarone rappresentano il 26 % dei rifiuti. Questa spiaggia è, a livello nazionale, la seconda con la maggiore percentuale di cotton fioc.

 

La plastica si conferma il materiale più trovato (32,6% degli oggetti rinvenuti). Per quanto riguarda gli oggetti più trovati sulle 3 spiagge: quest’anno al secondo posto ci sono cotton fioc/bastoncini (14,3%), al terzo posto svettano in classifica tappi e coperchi (11,2%), le bottiglie e i contenitori di plastica per bevande (5,8%),  ed ancora stoviglie usa getta (3,9%). Anche se di poco fuori top ten, una menzione speciale va riservata alla presenza dei sacchetti di plastica, shopper e buste, che rappresentano l’undicesimo oggetto più frequente sulle spiagge italiane (il 2%).

 

Coinvolgere la cittadinanza attiva alla ripulitura delle nostre spiagge, alla vigilia della stagione turistico/balneare è un obiettivo storico della campagna internazionale Clean Up the Med - dichiara Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana – e ogni anno ci sorprende l’interesse crescente delle scuole, delle cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo e dei turisti occasionali che incontriamo al momento delle iniziative. Una festa del volontariato davvero popolare!

 

Cause rifiuti spiaggiati – Cattiva gestione dei rifiuti urbani (49%), pesca e acquacoltura (14%) e mancata depurazione (7%) sono tra le principali cause che portano le spiagge ad essere invase dai rifiuti di ogni tipo. La cattiva gestione dei rifiuti urbani (scorretta gestione dei rifiuti a monte, attività turistiche e ricreative, abbandono consapevole) è responsabile della metà dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane. A far la parte da leone tra gli oggetti trovati sulle spiagge monitorate ci sono gli imballaggi (un rifiuto su tre). Il 20% è legato poi ad una scorretto smaltimento dei prodotti legati al fumo (pacchetti, accendini e mozziconi di sigaretta), un dato che sale al 36% nelle altre spiagge Mediterranee, dove l’associazione ambientalista ha trovato ben 3574 mozziconi, pari a quasi 179 pacchetti di sigarette.

 

Tornando alle spiagge italiane le attività produttive pesca e acquacoltura sono invece responsabili di una media di 95 oggetti ogni 100 metri di spiaggia. Il 77% degli oggetti riconducibili a questi settori sono calze da coltivazione di mitili, il 4% sono le cassette per il pesce, di plastica o polistirolo, e cime/corde con diametro inferiore a 1 cm (3,9%), tra gli oggetti più pericolosi per la fauna soprattutto per intrappolamento. Per quanto riguarda le reti da coltivazioni di mitili, il 99% delle calze rinvenute da Legambiente sono state trovate su quasi la metà (15) delle spiagge monitorate da Legambiente, in particolare quelle situate sulla costa Adriatica dove sono presenti 185 impianti di mitilicoltura attivi che producono ogni anno circa 40mila tonnellate di mitili, pari al 50% della produzione nazionale di molluschi.

 

L’inefficienza dei sistemi depurativi, denunciata da tanti anni da Goletta Verde si ripercuote anche sulla presenza dei rifiuti sulle spiagge, responsabile della presenza del 7% del beach litter come bastoncini cotonati, blister di medicinali, contenitori delle lenti a contatto, piccoli aghi da insulina, assorbenti e altri oggetti di questo tipo. La principale responsabilità va ricercata nelle carenze del sistema di depurazione italiano, ma anche nella cattiva abitudine dei cittadini di buttare i rifiuti urbani nel wc, a partire dai cotton fioc che rappresentano l’85% dei rifiuti riconducibili a questo problema e che poi si ritrovano sugli arenili andando a comporre un tappetto multicolore di bastoncini. Sono 2539 quelli trovati su 31 delle 62 spiagge dai volontari di Legambiente. Questi bastoncini di appena 10 cm di lunghezza se messi tutti assieme arrivano a percorrere 254 metri. Occupano il sesto posto della classifica e negli ultimi quattro anni sono aumentati notevolmente: passando dai 667 (monitorati su 24 spiagge) nel 2014 ai 2539 del 2017 (monitorati su 62 spiagge).

 

Iniziative Spiagge e Fondali – Sono state ben 4 le spiagge che dal 26 al 28 maggio saranno ripuliti dai volontari, e ben 170 quelle del Mediterraneo. Alcuni dei litoranei italiani sono stati scelti direttamente dai cittadini grazie al contest social, realizzato insieme a Sammontana, che contribuirà alla pulizia straordinaria di 20 spiagge. In Toscana, Legambiente ha scelto la località di Marina di Vecchiano, spiaggia la Bufalina, ( venerdì 26 maggio 2017 ) dove i volontari del circolo di Legambiente Pisa, in collaborazione con il Liceo Artistico Porta Romana di Firenze, hanno effettuato la pulizia del fragilissimo habitat dunale. L'iniziativa si è svolta nel contesto di una riserva naturale istituita grazie ad un fortissimo movimento di opinione, fornendo un importante spunto per discutere del ruolo dei cittadini nella conservazione della natura e della biodiversità. Sono stati raccolti trenta sacchi di rifiuti, in gran parte plastici, bottiglie di vetro e lattine di birra …

 

Ma in tutta la regione si sono svolte molte altre iniziative. Al margine delle due baie di Marina di Cecina e Marina di Bibbona ( martedì 23 maggio ) il circolo di Legambiente Costa Etrusca ha organizzato la pulizia dei rifiuti portati dal mare. Grande successo dell’iniziativa.

In Versilia, nel comune di Viareggio, ieri, domenica 28 maggio, il circolo di Legambiente Versilia, presso la spiaggia della Lecciona ha ripulito un’area che rientra per intera nel Parco Migliarino- Massaciuccoli - San Rossore. Hanno partecipato oltre duecento volontari!

 

L’Ufficio Stampa di Legambiente Toscana: 055.6810330

 

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Pubblicato il29 maggio 2017