Ecomafia


Ecomafia è un neologismo coniato da Legambiente che indica quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business in cui sta acquistando sempre maggiore peso anche i traffici clandestini di opere d’arte rubate e di animali esotici.

Dal 1994 L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente svolge attività di ricerca, analisi e denuncia del fenomeno in collaborazione con tutte le forze dell'ordine (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni a statuto speciale, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Direzione investigativa antimafia), l'istituto di ricerche Cresme (per quanto riguarda il capitolo relativo all'abusivismo edilizio), magistrati impegnati nella lotta alla criminalità ambientale e gli  avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente.

Tra le pubblicazioni annuali  il Rapporto Ecomafia e il dossier Mare Monstrum che raccontano le storie e i numeri degli assalti mafiosi all'ambiente. Rifiuti s.p.a. sono invece i dossier che denuciano il giro d'affari criminale legato allo smaltimento dei rifiuti.

Dal novembre 2007 promuoviamo il “Comitato per la verità” sui traffici nazionali e internazionali di rifiuti e materiali radioattivi affinché venga accertata la verità sugli affondamenti sospetti di navi lungo le coste italiane www.navideiveleni.it 

Il 19 maggio 2015, dopo oltre vent'anni di battaglie che hanno visto in campo Legambiente, associazioni, cittadini e  un ampio schieramento istituzionale, il Senato ha approvato il Ddl 1345 B. Con questa nuova legge la storia italiana delle vertenze ambientali impunite è finalmente chiusa. 
 

www.noecomafia.it
Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia

 

Pubblicato il10 maggio 2010