PM10 ti tengo d'occhio


Campagna di monitoraggio delle polveri sottili nelle città Italiane

PM10 ti tengo d'occhio - Campagna di monitoraggio delle polveri sottili nelle città Italiane

 

Primo imputato della scarsa qualità dell’aria nelle nostre città sono le famigerate polveri sottili, in particolare il PM10, che sono molto dannose alla salute umana per la loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Fonte primaria di questo inquinamento è il settore dei trasporti, in particolare il traffico veicolare, seguito dall'industria.

Data l'elevata pericolosità del PM10 è fondamentale tenerlo continuamente sotto controllo, per poter intervenire tempestivamente in caso di superamento dei limiti con interventi atti a ridurlo e a proteggere la salute umana. Le autorità di controllo competenti sono attrezzate con sistemi di rilevamento e monitoraggio, e sono tenute a comunicare i dati alla popolazione e alle amministrazioni locali che devono prendere i provvedimenti necessari, a breve e a lungo termine, per mantenere i livelli bassi e garantire la qualità dell'aria.

La normativa italiana stabilisce un limite giornaliero (50 µg/m³) che non deve essere superato per più di 35 giorni all'anno. Ma sono molte le città inadempienti.  Ed è per questo che dal 1 gennaio 2006 Legambiente stila, con la campagna di monitoraggio PM10 ti tengo d’occhio, la classifica dei principali capoluoghi italiani con il più alto livello concentrazioni delle polveri sottili, stilata in base ai dati raccolti attraverso la consultazione dei siti internet di Comuni, Province, Regioni e Arpa. Per informare i cittadini e stimolare le amministrazioni locali ad agire.
 

Consulta la mappa

 

Nella mappa interattiva, elaborata in collaborazione con il portale www.lamiaaria.it, è possibile vedere, a dettaglio regionale, i risultati dei superamenti dei limiti di legge nelle città per le quali sono disponibili dati su internet.  

Pubblicato il04 febbraio 2011